ProvetLab & Smart Vet in collaborazione
4 Dicembre 2018

Con l’arrivo della primavera e le temperature miti, tornano i fiori e le rondini ma anche le “zecche”ed altri piccoli vettori con il loro bagaglio di agenti patogeni potenzialmente pericolosi sia per gli animali che per gli uomini.

Le zecche sono tra i più pericolosi ectoparassiti ematofagi, che nutrendosi di sangue possono trasmettere diversi e numerosi agenti patogeni sia agli uomini che agli animali. La loro capacità di diffusione delle malattie è seconda solo a quella delle zanzare.

Nel 2018 il nostro laboratorio ha ricevuto circa 1000 richieste di esami per l’individuazione di Rickettsia nei cani e siamo in piena attività diagnostica anche in questi mesi del 2019.

Possiamo dire che il genere Rickettsia si divide in tre gruppi principali:

  1. il Typhus Group (TG);
  2. le Spotted Fever Group (SFG);
  3. R. bellieR. canadensis.

Il primo gruppo comprende il tifo esantematico o epidemico, causato da R. prowzekii e trasmesso dal pidocchio Pediculus humanus corporis , e il tifo murino trasmesso attraverso la pulce del ratto e causato da R. typhi .

Il secondo gruppo comprende le rickettsiosi, che si manifestano come un gruppo eterogeneo di malattie febbrili acute. La febbre bottonosa del Mediterraneo (Mediterranean spotted fever MSF) è la forma pi ù diffusa nel bacino del Mediterraneo e quindi anche in Italia. L ’ agente eziologico della MSF è rappresentato da R. conorii subspecie conorii , trasmessa dal vettore Ripicephalus sanguineus (fonte: ISS).

La diagnosi di laboratorio si basa essenzialmente sull’indagine sierolo gica. Il test immunologico di riferimento è il saggio IFAT (Immuno Fluorescenza Indiretta) per la ricerca di anticorpi IgM e IgG. Questa tecnica è stata a lungo considerata il metodo di riferimento per l’identificazione delle rickettsie.

S i possono dosare le Ig M che indicano un’infezione più recente (codice VARM ) e le IgG dosabili da un mese dell’infezione (codice VARG). S i consiglia dosarle entrambe (codice VARC) . Il tipo di campione da inviare è: siero oppure plasma da litio – eparina o da K3EDTA . Tempi di lavorazione 24h.

Consigli per i possessori di animali

Prevenzione: In natura, il rischio di esposizione alle zecche è elevato. I cani possono essere infestati da centinaia di zecche e l’infestazione può coinvolgere diverse specie di zecche . Esistono in commercio diversi prodotti prodotti anti – zecca (acaricida) che contribuiscono a ridurre il rischio di esposizione di animali domestici alle zecche.

La scelta del prodotto acaricida deve essere basata su fattori quali:

  • stile di vita degli animali;
  • posizione geografica;
  • precedente esposizione alle zecche;
  • viaggio in una regione/paese endemico;
  • preferenze e condizioni del proprietario;
  • particolari esigenze medico/farmacologiche dell’animale.

Ad esempio , è importante per chi possiede sia cani che gat ti, scegliere un antiparassitario specifico che non sia dannoso per il gatto ma funzionale per le esigenze del cane. Nel valutare la scelta antiparassitaria più adatta si consiglia di tenere conto anche de gli altri artropodi potenziali vettori di malattie.

Si consiglia però anche di:

  • evitare luoghi boschivi, o campi con fieno e con erba incolta (habitat ideali per le zecche);
  • effettuare frequenti controlli sull’animale (almeno una volta al giorno) , anche se si utilizza un antiparassitario. In questo modo è possibile individuare tempestivamente la zecca e rimuoverla subito , evitando possibili infezioni.

In generale, la trasmissione è correlata alla durata dell’attaccamento delle zecche, quindi è consigliabile utilizzare prodotti che uccidono o respingono le zecche il più rapidamente.

Recenti studi di enti preposti, hanno dimostrato che tra le causedi introduzione di nuove malattiea trasmissione vettorialeci sono diversi fattorisociali e ambientali,come:

  1. le migrazioni di uccelli;
  2. i cambiamenti climatici e l’alterazione degli ecosistemi;
  3. importazione di animali portatori o con sintomatologia;
  4. commercializzazione di prodotti animali (seme, embrioni, ecc…) infetti;
  5. turismo, immigrazione;
  6. mezzi di trasporto (aerei e navi impegnati surotte internazionali);
  7. calamitànaturali.
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