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IPOADRENOCORTICISMO Morbo di Addison: metodiche e valutazioni a sostegno della diagnosi
2 Marzo 2018

Dopo aver formulato un sospetto diagnostico di iperadrenocorticismo canino sulla base dell’esame clinico e dei risultati degli esami di laboratorio, di solito si passa a cercare la conferma della diagnosi.

Quando è necessario e se è possibile, si può anche effettuare un tentativo per stabilire se il cane sia colpito da un iperadrenocorticismo ipofisi-dipendente (PDH) o da un tumore adrenocorticale(ACT). La scelta di un test di screening per la sindrome di Cushing è importante perché i risultati  possono stabilire se il cane debba essere trattato oppure no.

La decisione di trattare un cane per la sindrome di Cushing non va mai basata unicamente sulle informazioni di laboratorio.

Questa sindrome è un disordine clinico caratterizzato da manifestazioni esterne. Se un cane non mostra segni clinici disindrome di Cushing,se ne sconsiglia il trattamento.

Anomalie di laboratorio

Ematologia

  • Emoconcentrazione
  • Leucogramma da stress (neutrofilia matura, eosinopenia, monocitosi, linfopenia)

Profilo biochimico

  • aumento ALP
  • aumento GGT
  • aumento GPT
  • ipercolesterolemia
  • iperglicemia (talvolta, concomitante diabete mellito)
  • gli elettroliti tendono ad essere entro i limiti della norma

Analisi dell’urina

  • basso peso specifico (ipostenurica o isostenurica)
  • batteriuria senza piuria
  • proteinuria
  • glicosuria ( se concomitante diabete mellito)

Radiografie dell’addome

  • epatomegalia
  • ingrossamento della vescica
  • calcificazione dei tessuti molli
  • addome pendulo
  • talvolta si osserva la calcinosis cutis

 

Test di stimolazione con ACTH

(codice listino Provetlab V27)

E’ la metodica piu diffusa, identifica piu del 50% dei casi di iperadrenocorticismo primario (surrenalico) e circa l’85% di quelli secondari (ipofisari), anche se non differenzia le due forme. Le informazioni ottenute con questo test sono inoltre utili nel monitoraggio terapeutico effettuato con trilostano o mitotano.

Metodica del test

  • Prelievo di sangue (T0) per la determinazione del cortisolo basale effettuata su siero o plasma in litio-eparina.
  • Somministrazione endovenosa (preferibile) o intramuscolare (dolorosa) di ACTH sintetico (Tetracoseide, SynacthenR) alla dose di 250μg nei cani di pesosuperiore a 5kg, e di 125μg nei cani fino a 5 kg.
  • Secondo prelievo per la determinazione del cortisolo (T1)  dopo 60-90 minuti per la stimolazione endovenosa, 90 minuti per la stimolazione intramuscolare.

Valutazione dei risultati

  • Nei cani sani la concentrazione del cortisolo basale (T0) va tra 0,7 – 6,0 mg/dl (Mooney-Peterson,2004).
  • Nei cani sani la concentrazione del cortisolo dopo stimolazione (T1) e compresa tra 7,2-16,3mg/dl.

Valori compresi tra 16,3-22,00 suggeriscono un danno alla corticale del surrene ma non forniscono indicazioni specifiche circa la causa (se e presente iperadrenocorticismo o stress).

 

Test di soppressione con desametasone a basse dosi

(codice listino Provetlab VCDS3)

Possiamo avere una conferma della diagnosi con il test di stimolazione con basse dosi di desametazone (LDDS) che può essere utilizzato nella differenziazione tra PDH e ACT semplicemente misurando il valore di cortisolo anche dopo 4 ore dalla somministrazione: se dopo 4 ore è soppresso (cioè presenta un valore minore di 1 mcg/dl oppure inferiore del 50% rispetto al valore basale) e dopo 8 ore è elevato (maggiore di 1,4 mcg/dl ma inferiore del 50% del valore basale), nel 65% dei casi si tratta di PDH; al contrario, nei casi di ACT il valore rimane sempre elevato (poiché l’ACTH è comunque soppresso dalla presenza in circolo di cortisolo prodotto dalla neoplasia).

Metodologia

  • Prelievo ematico, al mattino, per la determinazione del cortisolo basale (T0).
  • Somministrare per via endovenosa una dose pari a 0,01-0,015 mg/kg di desametasone.
  • Prelievo di ulteriori due campioni di sangue a distanza rispettivamente di 3-4 ore (T1) e 8 ore (T2)dalla somministrazione di desametasone.

Il prelievo basale e quello a 8 ore sono i piu importanti per l’interpretazione del test; i prelievi a tempo zero e a 4 ore possono essere molto utili nella differenziazzione tra forma primaria e secondaria.

Risultati del test nei cani normali

  • [cortisolo] 3-4 ore (T1) diminuto del 50% rispetto al basale (T0)
  • [cortisolo] 8 ore (T2) inferiore a 1,5 mg/dl

 Esito in caso di forma pituitaria (iperadrenocorticismo)

  • [cortisolo] 3-4 ore (T1) ≤ 1,5 mg/dl
  • [cortisolo] 8 ore (T2) > 1,5 mg/dl

La mancata soppressione dei livelli di cortisolo a 3-4 ed a 8 ore dalla somministrazione del desametasone e indicativa di iperadrenocorticismo ma non stabilisce l’origine della patologia.

 

Test di soppressione con desametasone ad alte dosi

(codice listino Provetlab VCDS2)

Non puo essere utilizzato per discriminare cani sani e cani affetti da ipercortisolismo. E’ un test che può essere utilizzato dopo esito positivo con il test di stimolazione con ACTH per discriminare tra forma primaria e secondaria.

Metodologia

  • Prelievo ematico, al mattino, per la determinazione del cortisolo basale (T0).
  • Somministrare desametasone a 0,1 mg/kg nel cane , 1mg/kg nel gatto.
  • Prelievo ematico dopo 4 o 8 ore dalla somministrazione del desametasone (T1).

Risultati

 Questo test deve essere eseguito unicamente dopo avere confermato la diagnosi di iperadrenocorticismo.

  • [Cortisolo] < 50% al T0 = iperadrenocorticismo ipofisi-dipendente.
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